Ristorante · Pizzeria

daVincenzo

Guida di Servizio di Sala

Dall'apertura alla chiusura: un solo filo per tutta la serata,
dalle 18:00 in cui si arriva alle 00:00 in cui si chiude.

Prima di iniziare

Come usare questa guida

La guida segue l'ordine reale di una serata. Ogni fase è numerata e riporta l'orario indicativo in cui succede: usala come lettura in formazione e come promemoria rapido durante il servizio. Gli orari sono di riferimento, non rigidi — quello che conta è la sequenza.

Le sei regole d'oro Prima di ogni cosa, questi principi valgono per tutta la serata e per chiunque sia in sala.

Le fasi della serata

  1. 01Arrivo e prenotati18:00
  2. 02Apertura del dehors18:00
  3. 03Pulizia del dehors18:00
  4. 04Apparecchiatura18:15
  5. 05Numeri e verifica tavoli18:20
  6. 06Rifornimenti e controlli18:20
  7. 07Luci, ventole, apertura18:30
  8. 08Accoglienza dei clienti19:00
  9. 09Il telefono19:00
  10. 10Prendere la comandaservizio
  11. 11Il bere e i codiciservizio
  12. 12Il servizio del vinoservizio
  13. 13Piatti, sbarazzo, cura del tavoloservizio
  14. 14Dolci, caffè, chiusura tavoloservizio
  15. 15Carichi e riordinofine
  16. 16Pulizia bar e chiusura00:00
Parte I · Ore 18:00

L'apertura

Si arriva intorno alle 18:00. L'obiettivo dell'ora successiva è semplice: dehors pulito e fresco, sala apparecchiata, scorte a posto e locale pronto per i primi clienti alle 19:00.

FASE 01
18:00

Arrivo e presa in carico della serata

Prima ancora di aprire il dehors si costruisce il quadro della serata.

  • Controllare i prenotati sull'agenda: numero di tavoli, coperti e orari. Da qui si capisce come impostare la sala.
FASE 02
18:00

Apertura del dehors

  • Dare corrente. Dal quadro dietro la porta d'uscita dei dolci, alzare l'interruttore più a destra.
  • Ventole a velocità 5. Prendere il telecomando dal ripiano più alto della rastrelliera dei dolci e impostare ogni ventola a velocità 5, puntando il sensore di ciascuna.
PerchéLa velocità 5 fa ricircolare l'aria: quando i clienti si siedono, l'ambiente non deve essere caldo. Le ventole si abbasseranno a 2 poco prima dell'apertura (Fase 07).
FASE 03
per prima

Pulizia del dehors

Idealmente è la prima cosa da fare appena dato corrente, così l'apparecchiatura non si sporca subito dopo.

  • Con lo Swiffer (sopra la macchina del ghiaccio, al bar) passare tutto il perimetro del patio, insistendo negli angoli dove si formano ragnatele.
  • Passare gambe dei tavoli e sedie, dove si accumula sporco.
  • Curare ogni parte del dehor. Passare bene anche i davanzali.
  • Dopo lo Swiffer, dare una scopata rapida a terra: il vento porta sempre qualcosa.
FASE 04
18:15

Apparecchiatura di sala e dehors

Prima si controlla se ci sono già tavoli preparati dalla sera prima: togliere il coprimacchia di protezione e verificare che siano a posto. Poi si apparecchia, sempre nello stesso ordine.

Tavolo pulitoPrima di apparecchiare, il tavolo dev'essere pulito. Il mercoledì è buona norma passarli tutti con la microfibra: da domenica sera restano fermi lunedì e martedì.

SEQUENZA → coprimacchia · tovagliolo · posate · bicchieri

  1. Coprimacchia. Centrato rispetto al tavolo e nel verso giusto, con il ricamo verso il basso.
  2. Tovagliolo. Piegato a metà, appoggiato sulla riga del coprimacchia e inclinato di 45° verso sinistra, così che i due lati più esterni combacino con la riga. Deve risultare centrato e dritto davanti alla sedia del commensale.
  3. Posate. Forchetta a sinistra del tovagliolo (dal cassetto più a sinistra della panadora interna); coltello nero da pizza a destra, con la lama rivolta verso il tovagliolo (cioè verso sinistra). Sul dehors, di default, si mettono i coltelli neri.
  4. Bicchieri. Per ultimi, perché sono ciò che si sporca più facilmente. Presi dalla base e portati capovolti (bocca verso il basso), così polvere e sporco del forno non finiscono all'interno.
BambiniSe al tavolo c'è un seggiolino, a quel coperto non si mette il coltello.
FASE 05
18:20

Numeri ai tavoli e verifica prenotazioni

  • Posizionare i numeri sui tavoli (riposti nella panadora esterna).
  • Verificare che i tavoli preparati in sala combacino con i tavoli previsti dall'ordine della serata.
Sistema di barre sull'agendaPer ogni tavolo prenotato, segnare sull'agenda: una barra verso destra ( / ) = solo primo turno; una doppia barra ( × ) = anche secondo turno. Utile poi per collocare i clienti di passaggio (vedi Fase 08).
FASE 06
18:20

Rifornimenti e controlli pre-servizio

Il giro delle scorte: tutto ciò che, se manca durante il servizio, ci fa perdere tempo. Spuntare man mano.

  • Coprimacchia nella panadora esterna ≥ 25 (≈ 1 pacco)
  • Tovaglioli già piegati, alternati nei versi così non cadono ≥ 40 (≈ 1 pacco)
  • Menù tutti portati all'esterno; lasciarne uno per tipo all'interno
  • Coprimacchia della panadora pulito: se sporco girarlo, se sporco ovunque sostituirlo
  • Posacenere fuori, sulla fila alta della panadora
  • Sale, pepe, olio piccante, olio EVO portati all'esterno
  • Vassoi all'esterno, per comodità 3–4
  • Alzatine per il metro nella panadora esterna ≥ 3 coppie
  • Metri e mezzi metri in carta pronti, di ognuno 6–10
  • Scatole asporto montate ≥ 2 file; se i cartoni scarseggiano, salire un pacco dalla cantina
  • Cestello dei vuoti (acque) vuoto; se pieno, portarlo in cantina e risalire con una cassa vuota
  • Vetrate pulite, senza impronte
  • Bagno: porte chiuse, carta igienica, carta mani e sapone sufficienti — poi chiuderlo
FASE 07
18:30

Luci, ventole e apertura

  • ~18:30 — Luci minime interne. Poiché si lavora all'esterno non si accende tutto: solo corridoio, ingresso, bar (compresa la strip sotto il bancone) e cantina dei vini.
  • ~18:50 — Ventole a velocità 2. Poco prima dell'apertura, abbassare a 2 e accendere le luci di ogni singola ventola puntando il telecomando solo sul sensore corrispondente. Riporre poi il telecomando al suo posto.
  • ~19:00 — Servizio. Si comincia: iniziano ad arrivare i primi clienti, per l'asporto e per i tavoli.
Parte II · Dalle 19:00

Il servizio

Da qui in avanti l'ordine non è più cronologico ma per situazione: accoglienza, telefono, comanda, bere, vino, piatti. Spesso più cose accadono insieme — le regole d'oro tengono tutto in riga.

FASE 08
19:00

Accoglienza dei clienti

Appena entra qualcuno: sorriso, gli si va incontro (o gli si parla da dietro al bancone), mai da lontano e senza urlare. La prima domanda è capire chi è.

A Asporto già prenotato

  • Chiedere il nome della prenotazione.
  • Andare al banco pizze e comunicare il nome: da lì iniziano a preparare le sue pizze.
  • Se in cassa non c'è nessuno, chiamare il/la collega incaricat*: «Il cliente è in cassa per pagare l'asporto», riferendo il nome.

B Asporto non prenotato (vuole ordinare ora)

  • Noi dobbiamo conoscere i tempi necessari per le pizze, per sicurezza si deve chiedere alla pizzeria i tempi per quel numero di pizze, per non allungare le attese.
  • Con l'ok, inserire in cassa dalle voci Asporto o Asporto GF per il senza glutine. Rileggere sempre l'asporto inserito.
  • Scegliere l'ora attuale (se è qui, la vuole adesso) e scrivere il nome in minuscolo. Se la cassa è scoperta, chiamare un collega per il pagamento.

C Cliente con prenotazione tavolo

  • Chiedere il nome e controllarlo sull'agenda: accanto ci sono numero di persone e tavolo assegnato. Tirare una riga sul nominativo.
  • «Prego, seguitemi»: accompagnare al tavolo (esterno o sala) e assicurarsi che tutti siano seduti (salvo ritardatari attesi).
  • Portare i menù: menù pizza in numero pari ai commensali, carta cucina circa la metà, più una carta dei vini.
  • Presentare i menù, ricordando che nella carta cucina ci sono anche le carni alla griglia; proporre (o lasciare) la carta dei vini.
  • Nell'attesa, chiedere se gradiscono acqua naturale o frizzante.
  • Al palmare: aprire il tavolo, inserire i coperti e inviare la comanda acqua con nota N = naturale / F = frizzante.
  • Portare l'acqua su vassoio. Se il tavolo è sotto le 6 persone, fare il servizio dell'acqua: chiedere a ciascuno, versare un dito e mezzo / due, chiudere con il tappo e ringraziare.

D Clienti di passaggio (senza prenotazione, vogliono cenare)

  • Verificare in autonomia se ci sono tavoli liberi, aiutandosi con il sistema di barre sull'agenda (Fase 05).
  • Conoscere i tavoli: 1-2 sono tavoli da 4 persone; 3-4-5-6 sono tavoli componibili con plance; 7-8-9 sono tavoli da 2; 10–18 sono da due (uniti all'occorrenza); 19-20-21 da quattro (il 21 anche cinque).
  • Se la serata è piena, chiedere conferma a Mary: spesso si usa un tavolo che arriva più tardi (es. 21:30). In quel caso avvisare i clienti: «Avreste il tavolo fino alle 21:30, circa un'ora e mezza» — se accettano, si accomodano e si ripete l'iter C.
FASE 09
19:00

Il telefono

Fino a circa le 18:30–19:00 lo tiene Mary (ultime prenotazioni); poi passa ai camerieri. Rispondere il prima possibile, per non far attendere.

A Asporto al telefono

  • Al telefono soprattutto, comunicare sempre il possibile ritardo. Il sabato, di norma: «Ci potrebbe essere un'attesa di 15–20 minuti, fino a mezz'ora / 40 minuti» (varia con la serata).
  • Se il cliente accetta, inserire le pizze in cassa. Se non è possibile (cassa occupata per un conto), scrivere su un biglietto pizze, ora, nome (se tante pizze anche un numero di telefono) e appoggiarlo sul quaderno vicino alla cassa, chiedendo a chi incassa di segnarlo.
  • Ogni pizza già segnata va barrata o cestinata, per non segnarla due volte.

B Prenotazione tavolo al telefono

  • Come in sala; se la sala è libera, gestire in autonomia avvisando Mary. Altrimenti chiedere conferma a lei per poter prendere un tavolo. Tendenzialmete è ottima norma chiedere sempre
  • Gestire gli orari. Se alle 20:00 ci sono già 3–4 tavoli, chiedere gentilmente di anticipare o posticipare di un quarto d'ora / mezz'ora, per non accavallare i tavoli sulla stessa ora e non mandare in crisi sala, pizzeria e cucina.

C Disdetta o posticipo

Rispondere sempre con gentilezza e rassicurare il cliente.

FASE 10
servizio

Prendere la comanda

Avvicinarsi al tavolo — «Scusate, signori, sapete già?» — e se sono pronti, prendere l'ordine.

  • Tavoli fino a 6 persone. Metodo a scelta: o tutto il cibo e poi il giro del bere, oppure persona per persona (cibo e bere insieme).
  • Tavolate oltre 6. Scegliere il proprio metodo e mantenerlo.
  • Rileggere sempre l'intera comanda (cibo e bere) prima di inviare. Se il cliente conferma con un «no», correggere le parti sbagliate.
Piatti in contemporanea — cucina / GF / pizzeria Quando in una stessa comanda ci sono portate di reparti diversi da servire insieme, su ogni reparto si annota la presenza degli altri.
Esempio: tonno scottato + diavola GF + friarielli e salsiccia normale → sulla cucina nota «con GF, con pizza»; sulla GF nota «con cucina, con pizza»; sulla pizza nota «con cucina, con GF». Così i tre reparti si accordano sui tempi e i piatti escono insieme.
  • Dopo l'invio, se c'è cucina avvisare la pizzeria del tipo di piatto, così stimano quando iniziare le pizze.
  • Se c'è una comanda senza glutine, prendere lo scontrino dalla cassa, portarlo fisicamente al reparto GF e avvisare l'incaricato.
FASE 11
servizio

Il bere e i codici di comanda

Il bere esce quanto prima (fa caldo) e le comande si eseguono nell'ordine in cui arrivano. Per leggerle in modo univoco si usa una sigla fissa: l'iniziale della bibita.

CodiceBevanda
CCoca-Cola (lattina o alla spina)
CZCoca-Cola Zero
SPSprite
LIMLimone
PESPesca
N / FAcqua naturale / frizzante
OUTFuori frigo (richiesta bevanda a temperatura ambiente)
Ghiaccio e limoneSi può scrivere per intero
tasti / bottoniBirre in bottiglia e vini al calice: usare i tasti dedicati del palmare (nessun problema di lettura)

Se in comanda c'è una bottiglia di vino, chi la prende scrive già nelle note il numero di calici da portare — promemoria per chi farà il servizio (Fase 12).

FASE 12
servizio

Il servizio del vino

Il vino si serve solo dopo che tutto il resto del bere è uscito — acque, birre, bibite — per non fare confusione sul tavolo.

  1. Preparare. Portare i calici (numero dalle note). Preparare la glacette / secchiello con 2–3 palette di ghiaccio e acqua fino alla base della scritta bianca. Aprire un tovagliolo e piegarlo a metà, lungo e stretto.
  2. Prendere la bottiglia per ultima. Così si scalda il meno possibile. Bianchi in cantina in ordine di carta; rossi sulla parete di sinistra — dalla capsula si riconosce la bottiglia nella griglia a blocchi.
  3. Presentare. Mostrare la bottiglia a chi ha scelto, dicendo nome del vino, cantina ed eventuale annata (se ce ne sono più di una in cantina). Attendere conferma.
  4. Aprire. Con il cavatappi incidere la capsula, svitare e aprire (bianco, bollicina o rosso).
  5. Far assaggiare. Versare mezzo dito a chi ha scelto e attendere l'ok.
  6. Servire in senso antiorario, così che chi ha scelto sia l'ultimo. A ogni versata tenere il tovagliolo sopra, per evitare gocce all'esterno.
Nota«Glacette» (secchiello del vino nel ghiaccio) e «cestello dei vuoti» (cassa per le bottiglie d'acqua vuote) sono due cose diverse: non confonderle.
FASE 13
servizio

Uscita piatti, sbarazzo e cura del tavolo

Al campanello di pizze o cucina si va subito. Prima di uscire, un ultimo controllo sui piatti.

  • Pizze. Mettere l'origano in uscita, leggendo prima la comanda e l'olio a filo dove necessario — non su quelle che lo hanno già dentro.
  • Trasporto. Portare piatti e pizze dritti, così non si scompongono lungo il tragitto.
  • Consigliare. Saper suggerire abbinamenti (una pizza, un piatto di cucina) e conoscere bene il contenuto dei piatti — vedi il menù allegato.
  • Sbarazzo. Sbarazzando a due o a tre, il piatto più in basso raccoglie residui e posate.
  • Seguire il cliente. Passare ai tavoli e chiedere se va tutto bene, se serve altro, se il piatto è di gradimento — senza farsi chiamare. Se tutto va, osservare da lontano con discrezione.
FASE 14
servizio

Dolci, caffè e chiusura del tavolo

  • A fine pasto, chiedere se andava tutto bene e proporre dolce e/o caffè.
  • Per i dolci ci si può aiutare con la lista, indicandoli fisicamente, oppure spiegarli a voce e memorizzare la scelta.
  • Appena si liberano le mani dai piatti, segnare subito dolci e caffè sul palmare.
RegolaPrima si segna, poi si porta. Solo dopo che la comanda è uscita l'ordine può arrivare al tavolo: così non si dimentica né di segnarlo né di portarlo.
Parte III · Fine servizio → 00:00

La chiusura

Mentre gli ultimi tavoli finiscono, si inizia a chiudere: qualcuno si stacca per i carichi, il dehors torna in assetto, il bar si pulisce a fondo e il locale resta pronto per il giorno dopo.

FASE 15
fine

Carichi e riordino del dehors

  • Carichi frighi. Una persona si stacca e rifornisce: acque fredde in basso, calde in alto; lattine fredde davanti, calde dietro.
  • Casse. Portare giù le casse piene accumulate all'ingresso della cucina, risalire con quelle piene per i frighi; le casse che si svuotano tornano vuote all'ingresso cucina, pronte a riempirsi con lo sbarazzo.
  • Reparto GF. Nel frattempo l'addetto al senza glutine pulisce il proprio reparto.
  • Dehors — sparecchiare senza riapparecchiare. I tavoli usati si sparecchiano e si lasciano spreparati per il giorno dopo. Riportare il dehors all'assetto originale: togliere plance aggiunte. Se per il giorno dopo ci sono tavoli ingombranti, si possono già preparare la sera prima (plance e tavoli extra).
  • Chiudere il dehors. Spegnere le ventole, spazzare a terra, e a giro completato spegnere le luci / staccare la corrente come all'arrivo (Fase 02).
FASE 16
00:00

Pulizia del bar e chiusura del locale

In parallelo al dehors, qualcuno chiude il bar. L'obiettivo è lasciare tutto pulito e pronto.

BANCONE

  • Portare in cucina lo scolo delle spine. Passare marmo e ripiani con carta e Glassex; spostare e pulire tutto ciò che sta nella zona nascosta del bancone.
  • Pulire il piano superiore con la stazione caffè (zuccheri). Passare bene gli sportelli in alluminio (niente impronte), le porte posteriori (acque e bibite fuori frigo), il blocco sotto la macchinetta e quello sotto i bicchieri.
  • Dare una passata alla macchina del ghiaccio e alle vetrinette (le due davanti allo spillatore, una a destra della cassa, una al banco pizze), togliendo la polvere anche dal ripiano dei vassoi.

MACCHINETTA CAFFÈ

  • Pulire gli ugelli e le macchie di caffè, riempire d'acqua, svuotare le capsule (acqua nel lavandino della cucina, capsule nell'indifferenziato).
  • Ricaricare le capsule (a destra della macchinetta). Svuotare i due cestini (uno a sinistra delle spine, uno alla testa della cassa).

PAVIMENTI, INGRESSO, SPAZZATURA

  • Passare la scopa nella zona bar (ogni tanto, domenica o sabato, anche lo straccio) e in tutto l'ingresso, sotto il pass della pizzeria. Fuori: i due scalini, il tappeto, il posacenere.
  • Sacchi spazzatura (a metà serata, dopo i carichi): indifferenziato, plastica, lattine e cartoni, con rimpiazzo immediato del sacco nuovo; l'umido per ultimo.
  • Sacco tovaglie (carrello fuori dal cancello del dehors): cambiarlo per il giorno dopo.

BAGNO E RIORDINO FINALE

  • Bagno. Se c'è ancora qualcuno chiedere se serve, altrimenti pulire porte e sanitari, verificare carta igienica, carta mani e sapone, togliere il sacco e portarlo fuori.
  • Plonge. Nessun bicchiere pulito lasciato: calici e bicchieri dell'acqua a posto, posate nei cassetti, tazzine al bar.
  • Cestello dei vuoti sempre vuoto. Riporre pane (nel sacchetto) e grissini (nella scatola, con delicatezza); i cestini nell'anta alta a destra della panadora.
Parte IV

Riferimenti rapidi

Schede da tenere a portata: due checklist da spuntare, lo schema del coperto e la sequenza del vino. Pensate per essere stampate anche singolarmente.

SCHEMA
coperto

Il coperto

F C B
  • Coprimacchia centrato, ricamo verso il basso
  • Tovagliolo piegato a metà, 45° verso sinistra, centrato davanti alla sedia
  • FForchetta adiacente alla sinistra del tovagliolo
  • CColtello nero adiacente alla destra, lama verso il tovagliolo
  • BBicchiere in alto a destra, capovolto fino al servizio

Con seggiolino (bambino): a quel coperto niente coltello.

CHECK
apertura

Checklist apertura

  • Controllati i prenotati
  • Corrente data · ventole a 5
  • Dehors passato con Swiffer + scopa
  • Tavoli puliti (microfibra il mercoledì)
  • Apparecchiati: coprimacchia · tovaglioli · posate · bicchieri
  • Numeri ai tavoli e verifica prenotazioni
  • Coprimacchia ≥25 · tovaglioli ≥40
  • Menù fuori (1 per tipo dentro)
  • Sale · pepe · olio piccante · EVO fuori
  • Posacenere · 3–4 vassoi · alzatine ≥3 coppie
  • Metri/mezzi in carta 6–10 · scatole asporto ≥2 file
  • Cestello vuoti vuoto · vetrate pulite
  • Bagno rifornito e chiuso
  • Luci minime (~18:30) · ventole a 2 (~18:50)
CHECK
chiusura

Checklist chiusura

  • Carichi frighi (acque/lattine, fredde davanti)
  • Casse piene su · vuoti all'ingresso cucina
  • Reparto GF pulito
  • Dehors sparecchiato (non riapparecchiato)
  • Plance/braccia tolte · assetto originale
  • Ventole spente · dehors scopato · corrente staccata
  • Bancone e piani puliti (Glassex)
  • Macchinetta caffè pulita · capsule ricaricate
  • Macchina ghiaccio · vetrinette · sportelli
  • Cestini svuotati · scopa bar + ingresso
  • Sacchi: indiff. · plastica · lattine · cartoni · umido
  • Sacco tovaglie cambiato
  • Bagno pulito e rifornito · sacco fuori
  • Plonge vuota · calici/posate/tazzine a posto
  • Pane e grissini riposti · cestello vuoti vuoto
Parte V · Inverno

Il menù

Conoscere i piatti è parte del servizio: composizione, cotture e allergeni per saper consigliare e rispondere. Gli allergeni sono quelli delle indicazioni interne — verificare sempre con la cucina in caso di dubbio o richiesta specifica.

Patate al rosmarino
Verdure grigliate
Zucchine, Melanzane e Peperoni
Insalata di stagione

Menu degustazioneOltre la tradizione

30 €
Allergeni citati
PesceCrostaceiMolluschiLatte e derivatiUovaFrutta a guscioSedanoArachidi

Le paste di grano duro contengono glutine. In caso di richieste specifiche o intolleranze, confermare sempre con la cucina: gli allergeni possono variare con le preparazioni.

da Vincenzo · Guida di Servizio di Sala