Dall'apertura alla chiusura: un solo filo per tutta la serata,
dalle 18:00 in cui si arriva alle 00:00 in cui si chiude.
La guida segue l'ordine reale di una serata. Ogni fase è numerata e riporta l'orario indicativo in cui succede: usala come lettura in formazione e come promemoria rapido durante il servizio. Gli orari sono di riferimento, non rigidi — quello che conta è la sequenza.
Si arriva intorno alle 18:00. L'obiettivo dell'ora successiva è semplice: dehors pulito e fresco, sala apparecchiata, scorte a posto e locale pronto per i primi clienti alle 19:00.
Prima ancora di aprire il dehors si costruisce il quadro della serata.
Idealmente è la prima cosa da fare appena dato corrente, così l'apparecchiatura non si sporca subito dopo.
Prima si controlla se ci sono già tavoli preparati dalla sera prima: togliere il coprimacchia di protezione e verificare che siano a posto. Poi si apparecchia, sempre nello stesso ordine.
SEQUENZA → coprimacchia · tovagliolo · posate · bicchieri
Il giro delle scorte: tutto ciò che, se manca durante il servizio, ci fa perdere tempo. Spuntare man mano.
Da qui in avanti l'ordine non è più cronologico ma per situazione: accoglienza, telefono, comanda, bere, vino, piatti. Spesso più cose accadono insieme — le regole d'oro tengono tutto in riga.
Appena entra qualcuno: sorriso, gli si va incontro (o gli si parla da dietro al bancone), mai da lontano e senza urlare. La prima domanda è capire chi è.
Fino a circa le 18:30–19:00 lo tiene Mary (ultime prenotazioni); poi passa ai camerieri. Rispondere il prima possibile, per non far attendere.
Rispondere sempre con gentilezza e rassicurare il cliente.
Avvicinarsi al tavolo — «Scusate, signori, sapete già?» — e se sono pronti, prendere l'ordine.
Il bere esce quanto prima (fa caldo) e le comande si eseguono nell'ordine in cui arrivano. Per leggerle in modo univoco si usa una sigla fissa: l'iniziale della bibita.
| Codice | Bevanda |
|---|---|
| C | Coca-Cola (lattina o alla spina) |
| CZ | Coca-Cola Zero |
| SP | Sprite |
| LIM | Limone |
| PES | Pesca |
| N / F | Acqua naturale / frizzante |
| OUT | Fuori frigo (richiesta bevanda a temperatura ambiente) |
| Ghiaccio e limone | Si può scrivere per intero |
| tasti / bottoni | Birre in bottiglia e vini al calice: usare i tasti dedicati del palmare (nessun problema di lettura) |
Se in comanda c'è una bottiglia di vino, chi la prende scrive già nelle note il numero di calici da portare — promemoria per chi farà il servizio (Fase 12).
Il vino si serve solo dopo che tutto il resto del bere è uscito — acque, birre, bibite — per non fare confusione sul tavolo.
Al campanello di pizze o cucina si va subito. Prima di uscire, un ultimo controllo sui piatti.
Mentre gli ultimi tavoli finiscono, si inizia a chiudere: qualcuno si stacca per i carichi, il dehors torna in assetto, il bar si pulisce a fondo e il locale resta pronto per il giorno dopo.
In parallelo al dehors, qualcuno chiude il bar. L'obiettivo è lasciare tutto pulito e pronto.
BANCONE
MACCHINETTA CAFFÈ
PAVIMENTI, INGRESSO, SPAZZATURA
BAGNO E RIORDINO FINALE
Schede da tenere a portata: due checklist da spuntare, lo schema del coperto e la sequenza del vino. Pensate per essere stampate anche singolarmente.
Con seggiolino (bambino): a quel coperto niente coltello.
Conoscere i piatti è parte del servizio: composizione, cotture e allergeni per saper consigliare e rispondere. Gli allergeni sono quelli delle indicazioni interne — verificare sempre con la cucina in caso di dubbio o richiesta specifica.
Le paste di grano duro contengono glutine. In caso di richieste specifiche o intolleranze, confermare sempre con la cucina: gli allergeni possono variare con le preparazioni.